La differenza tra infusi e tisane: come scegliere

differenza tra infusi e tisane

Scopriamo insieme la differenza che sussiste tra infusi e tisane e come sceglierli in base al gusto o alle esigenze

Molto probabilmente, il mio percorso tra le “bevande calde” è iniziato proprio con le tisane, che da sempre mi hanno accompagnato durante i pomeriggi, sia per riscaldarli, sia per un apporto benefico.

Mi è sempre stato chiaro, infatti, che le tisane potessero aiutarmi in qualcosa: a purificarmi, a rilassarmi, a sgonfiarmi o a farmi passare qualche malanno, perfino i brufoli!

infuso

Ma non conoscevo, invece, la differenza tra infusi e tisane che, se all’apparenza possono sembrare la stessa cosa, evidentemente non lo sono, anche per il loro gusto!

Non ho, infatti, un buon rapporto con gli infusi, che al primo assaggio (e anche al secondo!) non mi sono piaciuti per niente…ma sono comunque alla ricerca della miscela giusta, perché sono certa che mi stia aspettando, in qualche angolo del mondo! 😉

Qual è la differenza tra infusi e tisane?

La differenza sostanziale tra infusi e tisane consiste nella parti delle piante utilizzate.

Nell’infuso, difatti, vengono utilizzati soltanto fiori e foglie di una pianta mentre, nella tisana, possono essere impiegati anche radici, rami, cortecce, semi, oltre – naturalmente – agli stessi fiori o foglie.

Inoltre, proprio per la particolarità degli ingredienti, l’infuso viene scelto soltanto per il suo sapore, per godere di un momento di puro gusto, mentre la tisana varia in base alle sue proprietà benefiche.

Ciascuna tisana è la combinazione di tre (massimo sei) piante officinali, che rilasciano i principi attivi proprio attraverso la bevanda; solitamente, si può distinguere una pianta dominante, insieme alle altre secondarie, necessarie per rafforzare l’azione benefica del preparato.

Per entrambi, i tempi di infusione sono più lunghi di quelli del tè e si va da un minimo di 5 minuti, fino a un massimo di 25. L’ideale sarebbe assumere queste bevande al naturale ma, in alcuni casi, l’utilizzo di un dolcificante può addirittura potenziare le proprietà delle tisane: di quale dolcificante parliamo? Del miele, naturalmente, mentre lo zucchero andrebbe perlopiù evitato.

camomilla

Ora che abbiamo imparato la differenza tra infusi e tisane, avete mai pensato che l’infuso più famoso e utilizzato è la camomilla? Io l’adoro! *_*

 

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